venerdì, gennaio 22, 2010



L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. Franz Kafka

lunedì, gennaio 18, 2010






.....E quand'anche la mia rabbia fosse stata una belva addormentata,
la mia furia una spada senza filo, la mia collera una quieta bonaccia, la fortuna non si vince con l'ingiustizia e la vendetta; così la si irrita di più. Se si vuol vincere la propria sorte, si devono usare saggezza e moderazione.

(La vita è sogno, Pedro Calderòn de la Barca)






sabato, gennaio 16, 2010



Non lo interesso io, non lo interessano i fiori, non lo interessa il cielo decorato di stelle la sera - ma esiste qualcosa che lo interessi all'infuori dei tuguri che si costruisce per rintanarvisi dentro così da proteggersi dalla buona pioggia che cade pulita; all'infuori dei meloni su cui batte per vedere se sono maturi; all'infuori dell'uva che controlla grappolo per grappolo; all'infuori della frutta da albero che lui palpeggia per vedere come vanno i suoi possedimenti?

(Dal Diario di Eva di Mark Twain)

martedì, gennaio 12, 2010


I didn't know how long we had together... who does?

mercoledì, novembre 18, 2009


Non vi è nulla di sicuro.
Viviamo i giorni nuotando in un mare immenso.
Nessuno può sapere quale nave incontrerà, in quale porto si separerà.

domenica, gennaio 11, 2009


Amo veleggiare per mari proibiti e prender terra su coste barbariche. Non ignorando ciò che è buono, io son lesto a rendermi conto di ciò che è orribile e purtuttavia gli faccio buon viso - sempre che mi sia concesso - dato che è soltanto una buona regola essere in rapporti di amicizia con tutti i nativi del luogo ove si dimora.

(Melville, Moby Dick)

mercoledì, novembre 12, 2008

Non c'è nulla di più irritante che essere, per esempio, ricchi, di buona famiglia, dotati di bella presenza, di un'istruzione abbastanza buona, non stupidi, persino di buon carattere e nello stesso tempo non avere nessun talento, nessuna particolarità, neanche qualche stranezza, nessuna idea personale, ed essere decisamente "come tutti gli altri". Si ha la ricchezza, ma non si è dei Rothschild; la famiglia è perbene ma non si è mai distinta in niente, la presenza è gradevole, ma molto poco espressiva; il grado di istruzione è piuttosto buono, ma non si sa come metterlo a frutto; l'intelligenza c'è, ma è priva di idee proprie; il cuore c'è, ma non conosce magnanimità, e così via, per tutti gli altri aspetti della vita.
Questa gente è la stragrande maggioranza nel mondo e ce n'è persino più di quanta non sembri; la suddetta schiera si divide, come d'altronde tutto il genere umano, in due categorie primarie: della prima fanno parte gli uomini limitati; della seconda quelli "troppo intelligenti". I primi sono i più felici; per un uomo "ordinario", per esempio, non c'è niente di più facile che credersi un uomo fuori dal comune e originale e deliziarsi di ciò senza esitazione alcuna.

(tratto da L'idiota di Dostoevskij)